Come si ottiene il vino nella tradizione vinicola italiana?

Il vino è una bevanda molto amata che si ricava dall'uva; affinché si ottenga quella bevanda dal colore intenso è necessario che tutti i processi tipici siano svolti nel migliore dei modi, ma come si fa il vino? Vediamo i vari processi. Tutto nasce dalla vendemmia, la fase primaria in cui vi è la raccolta della materia prima dai vigneti, e successivamente si arriva alla fase di invecchiamento che consente al vino di ottenere il suo sapore carico.

La tradizione italiana è particolarmente ferrata in questi termini tanto è vero che si dice che il miglior vino provenga proprio dalla nostra penisola. Il vino si ottiene dalla fermentazione alcolica del succo d'uva, e ciò è reso possibile dalla presenza di alcuni acidi presenti sulla buccia di questi succosi frutti. Grazie ad alcuni lieviti presenti nello zucchero è reso possibile il processo di trasformazione di quest'ultimo in alcol.

Ovviamente in base al tipo di uva colta durante la fase di vendemmia sarà possibile produrre vini differenti da quelli rossi a quelli bianchi.

Le fasi del processo

Il processo di ottenimento del vino consta di differenti fasi, la prima fase è la vendemmia.

Questo momento è particolarmente importante; in antichità tale processo veniva eseguito esclusivamente a mano ma negli ultimi periodi ci si serve anche di specifici strumenti meccanici. In questo modo si risparmia tempo e fatica e si ottiene una produzione quantitativamente più ingente.

Al di là del tipo di metodologia impiegata per raccogliere l'uva è fondamentale rispettare alcune regole.

Prima di tutto si deve evitare in alcun modo di raccogliere l'uva bagnata o in qualche modo deteriorata; bisogna prediligere ore meno calde per la raccolta del prodotto; ed infine i grappoli dovranno essere riposti in recipienti abbastanza capienti per evitare che i vari chicchi si schiaccino durante la fase di trasporto.

La seconda fase del processo è costituita dalla pignatura; un tempo questa fase era svolta esclusivamente utilizzando i piedi, oggi invece ci si serve di appositi macchinari che hanno il compito di "schiacciare" l'uva al fine di ottenere un succo intenso.

Successivamente si passa alla fase della vignatura o fermentazione, il momento principale durante il quale l'uva rilascia il suo zucchero e si trasforma in alcol; ciò avviene grazie ad alcuni agenti presenti nella buccia del frutto che mettono in moto tale processo.

L'ultima fase, ma non per importanza, è il momento di svinatura. Durante questa fase il vino lasciato a fermentare viene riposto all'interno di alcune bottiglie all'interno delle quali verrà lasciato ad invecchiare.

Generalmente questo processo deve avvenire ad una temperatura di circa 15 gradi.

A differenza dei vini bianchi che sono velocemente pronti per il consumo, i vini rossi possono invecchiare fino a 5 anni.

Sulla base di quest'ultima affermazione è possibile dire che i vini migliori sono quelli che hanno subito un processo di invecchiamento più lungo.

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