Le migliori cantine ed esperienze di degustazione in Italia

Le migliori cantine ed esperienze di degustazione in Italia 3

L’interesse e in molti casi l’autentica passione per il mondo del vino è in aumento. Sempre più persone non si limitano ad apprezzare una buona bottiglia, ma desiderano avere più informazioni sulla sua provenienza. Il vino permette di creare un ponte molto stimolante tra turismo ed enogastronomia e di andare per chi lo desideri, alla scoperta del territorio e delle tradizioniSempre più cantine e vigne aprono a visite e degustazioni e questo tipo di esperienze vanno decisamente per la maggiore, sia tra gli italiani che tra i turisti stranieri, che spesso riconoscono e apprezzano il nostro paese anche per le sue eccellenze enogastronomiche.

Ogni regione ha i suoi vini e le sue location, tutte da esplorare e scoprire. Ad esempio puoi scoprire le cantine e degustazioni di vini sul lago di Garda con www.nowmyplace.com, sito dedicato proprio alle esperienze in quel particolare territorio.

Le cantine più belle d’Italia

Elencare le cantine più belle d’Italia sarebbe impossibile se l’obbiettivo fosse quello di essere completamente esaustivi. Si possono però, senza dubbio, segnalare alcune cantine particolarmente interessanti tra quelle visitabili, per degustazioni o altre attività. In pratica ogni regione d’Italia ha la sua Top10 di cantine particolarmente degne di nota, ma ci limitiamo a indicarne 5 davvero imperdibili, sperando di non scontentare nessuno. Iniziamo con una delle più rinomate, la cantina Donnafugata a Marsala in Sicilia. La sua storica sede, con edifici che risalgono al 1851 è visitabile tutto l’anno e oltre ad essere una meta apprezzabile per gli amanti del buon vino è interessante anche per gli appassionati di archeologia industriale.

Il momento migliore per programmare una visita in questa cantina è probabilmente l’estate, il 10 agosto ad esempio vi si organizza l’evento Calici di Stelle, davvero da non perdere. La seconda cantina che consigliamo di visitare è quella della Tenuta Castelbuono in Umbria, tra i comuni di Montefalco e Bevagna.

La location è molto particolare e apprezzabile da chi ama l’architettura, nascendo da un progetto di Arnaldo Pomodoro. La sua grande cupola ricoperta di rame, ricorda il carapace di una tartaruga e rende questo luogo unico nel suo genere.

Nell’entroterra di Piombino c’è invece la Cantina Petra, con progetto firmato da Mario Botta. La sua struttura è stata scavata nella collina e si fonde perfettamente con il territorio circostante. La tenuta è visitabile e si potrà effettuare un percorso che si snoda tra la zona di pigiatura, la sala degli acciai e le barricaie. Sarà un’esperienza davvero memorabile. Le Aziende Vitivinicole Ceretto in Piemonte sono un’altra destinazione decisamente consigliata per vivere una bella esperienza di scoperta di grandi vini e splendidi territori. Il progetto della struttura è firmato in questo caso dagli architetti torinesi Luca e Marina Deabate e caratterizzato da un originale cubo di vetro.

Tutto è molto decorato, colorato e luminoso, anche grazie all’intervento di vari artisti, come David Tremlett e Sol LeWitt. Una destinazione perfetta quindi non solo per chi ama bere bene, ma anche per chi apprezza arte e architettura. Concludiamo questa breve lista con la Cantina Allegrini nella Valpolicella, in Veneto, ospitata in una villa del 1560. Una lussuosa dimora di campagna, oggi scelta sempre più spesso come location per matrimoni e altri eventi. Un luogo dove rilassarsi e ristorare occhi, mente e naturalmente anche palato.

Un viaggio enologico in terra friulana: le eccellenze di Villa Vitas

Un viaggio enologico in terra friulana: le eccellenze di Villa Vitas 7

Il vino, conosciuto nell'antichità come nettare degli dei, decantato e dipinto in odi, opere e poemi, è una delle bevande più conosciute e apprezzate al mondo. L'Italia ha una lunga e importante tradizione vinicola che affonda le sue radici in tempi antichissimi. A diffondere la coltivazione delle viti, alcune delle quali vengono tutt'ora vinificati in particolare al Sud, furono i Greci nel VII secolo a.C e poi i romani ne appresero le tecniche diffondendone la cultura nel resto d'Europa. Fatto sta che ancora, ad oggi, il Bel Paese è uno dei principali produttori di vini tra i migliori al mondo. 

Le Regioni che detengono la maggior parte della quota di produzione di vino sono Toscana, Piemonte, Sicilia, Veneto, Puglia ed Emilia Romagna, mentre il Friuli Venezia Giulia è da sempre conosciuto come la terra dei grandi vini bianchi. La fama di questi vitigni ha spinto gli appassionati di vino a definirli superwhites. In terra friulana, accanto a vitigni internazionali come lo Chardonnay, il Sauvignon, il Cabernet Franc e il Pinot bianco sono presenti tutta una serie di vitigni autoctoni, i cui vini caratterizzano l'enologia del Friuli Venezia Giulia. Tra questi ultimi ricordiamo il Friulano, la Glera e il Ribolla Gialla. Soffermiamoci adesso su quest'ultimo vitigno, scoprendone la storia e le principali caratteristiche.

 

Storia e caratteristiche organolettiche di uno dei vitigni friulani più famosi al mondo

Prima di parlare del vino è importante conoscere la storia del vitigno. Il Ribolla Gialla è un vitigno a bacca bianca. Le teorie sulle sue origini sono diverse. C'è chi pensa che i suoi antenati sono da rintracciare nell'uva Avola, importata dai romani durante il loro dominio in terra friulana, e chi invece li riconduce alla varietà Robola, presente nelle isole meridionali della Dalmazia o più a sud fino a Cefalonia. Si ritiene che questa varietà sia stata importata nel Friuli ad opera di alcuni mercanti veneziani intorno al 1100.

Ma quest'ultima tesi è stata smentita a seguito della profilazione del DNA, avvenuta nel 2007, la quale ha dimostrato che non c'è alcuna correlazione genetica tra Robola e Ribolla Gialla. L'ipotesi più accreditata e sostenuta da moltissimi studiosi è invece quella che la ritiene di origine autoctona. Il territorio per eccellenza di questo vitigno è collinare, infatti è particolarmente diffuso tra Udine e Gorizia, dove dà origine a vini intensi e strutturati. I suoi grappoli sono abbastanza compatti, di piccole dimensioni, e hanno una forma cilindrica-piramidale.

Gli acini, di colore giallo, sono medi e leggermente schiacciati. La maturazione è lenta, tanto è vero che si vendemmia sempre a fine settembre. Tra i vini prodotti da questo vitigno ricordiamo il Ribolla Gialla Brut, dal colore giallo paglierino con lievi riflessi verdognoli. Un vino fresco sia all'olfatto che al palato, strutturato, dal gusto delicato e dal caratteristico aroma fruttato. Perfetto da degustare con degli antipasti, primi e secondi piatti a base verdura e pesce. Interessante è l'abbinamento con il fritto di verdure, vista la capacità di questo spumante di tenere a bada l'unto grazie alla sua spiccata acidità e all'anidride carbonica ben fusa alle altre sostanze del vino. Decisamente azzeccata invece è la scelta di accompagnarlo a pesce dal sapore delicato come le ostriche, i tartufi di mare, i crostacei e il carpaccio di pesce spada.

 

Villa Vitas: uno splendido viaggio alla scoperta dei vini del Friuli Venezia Giulia.

L'enoturismo, soprattutto negli ultimi anni, desta un certo interesse in qualsiasi viaggiatore. Infatti, mentre in passato era visto più come un segmento di nicchia oggi è diventato un'attrattiva che abbraccia a 360 gradi qualsiasi tipo di turista: dal semplice curioso all'appassionato di vino, passando poi per l'esperto e il vero e proprio professionista. Villa Vitas, tenuta storica situata nel cuore del borgo feudale di Sassuolo, tra le città di Palmanova e Aquileia, da oltre un secolo si dedica con amore e dedizione al mondo del vino e alla sua produzione.

Tantissimi i vini prodotti della cantina della famiglia Vitas, tra cui il ribolla gialla brut, tutti acquistabili all'interno del wineshop. Oltre ad essere una dimora storica di grandissimo pregio e permettere ai suoi ospiti di fare un viaggio gustativo tra i vini tipici del Friuli Venezia Giulia, regione a forte vocazione vitivinicola, Villa Vitas è il posto ideale per organizzare eventi di vario genere o, semplicemente, trascorrere qualche giorno di meritato relax in una location esclusiva immersa completamente nel verde. Una maniera del tutto diversa di vivere e sperimentare la cantina attraverso modalità nuove e più coinvolgenti.

Rendi il tuo matrimonio speciale con il vino del Friuli

Rendi il tuo matrimonio speciale con il vino del Friuli 11

I consigli su come abbinare del buon vino per il giorno delle nozze sono diversi e per tutti i palati. 
Glauco Comoretto, artista considerato il miglior fotografo matrimonio per chi decide di sposarsi in Friuli, ce ne indica alcuni. Con i suoi suggerimenti possiamo alimentare la fantasia per l’organizzazione di un matrimonio in Friuli curato nei dettagli ma anche a capire che con in mano un buon calice di vino il momento del sì acquista un sapore ancora più speciale. 

Tra le varie opzioni per mescolare vino e nozze in Friuli dobbiamo distinguere l’organizzazione del matrimonio con quella dei giorni precedenti.

Durante il giorno del fatidico sì il vino del Friuli può essere gustato dagli invitati durante il banchetto nuziale. Gli ospiti potranno assapporare  diversi gusti, da quelli più corposi a quelli più speziati, all’interno di un menù in cui è possibile abbinare ogni sapore con la pietanza giusta. Esaltare il palato in ogni portata sarà abbastanza facile per arricchire i festeggiamenti con un tocco di classe tra dessert e aperitivo o nella preparazione degli stessi piatti.

Il vino del Friuli può fare da cornice anche ai doni per gli ospiti con delle bomboniere personalizzate veramente chic. Una bottiglia di vino può diventare una bomboniera raffinata, che ogni invitato apprezzerà e porterà a casa come ricordo di una giornata perfetta. Può essere personalizzata con un’etichetta originale oppure abbinata al tema del matrimonio.

Per i giorni precedenti alle nozze invece le scelte sono diverse. Se si è organizzato un matrimonio in Friuli pur vivendo all’estero si può pensare a una cena con degustazione per il giorno prima della cerimonia insieme a testimoni e genitori.

Gli sposi che arrivano dall’estero sono in aumento e il Friuli diventa meta di diversi turisti stranieri che scelgono come loro location nuziale proprio le meraviglie di questa terra.

In alternativa alla cena con degustazione si può pensare anche a un addio al celibato o al nubilato a tema. In questo caso le idee sono davvero tante. Una cena particolare in uno dei ristoranti più conosciuti del luogo ma anche un tour di una giornata intera per scoprire le delizie delle cantine vinicole del Friuli.

Come vedi ci sono diverse opzioni per rendere questo momento unico e fare in modo che il vino non diventi soltanto un accompagnamento in tavola. Con un po’ di inventiva può diventare il protagonista indiscusso di una festa in cui nulla è lasciato al caso.